Intelligenza artificiale e protezione dei dati personali

L’intelligenza artificiale e la privacy sono oggi strettamente collegate. L’utilizzo di sistemi automatizzati, algoritmi e applicazioni basate sull’AI può offrire nuove opportunità, ma pone anche questioni delicate in materia di protezione dei dati personali, trasparenza e tutela dei diritti fondamentali.

Già nel 2019, in occasione della Giornata della Protezione dei dati, il Comitato consultivo della Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale aveva richiamato l’attenzione sui rischi connessi all’impiego dell’intelligenza artificiale.

Le linee guida presentate in quell’occasione indicavano la necessità di adottare un approccio prudente e responsabile, rivolto a decisori pubblici, sviluppatori, produttori e fornitori di servizi basati sull’AI.

Intelligenza artificiale e tutela dei diritti fondamentali

Ogni progetto fondato sull’intelligenza artificiale dovrebbe rispettare la dignità umana, le libertà fondamentali e il diritto alla protezione dei dati personali.

Questo significa che l’uso dell’AI non può essere valutato soltanto in termini di efficienza tecnologica, ma deve essere esaminato anche sotto il profilo giuridico, etico e sociale.

Tra i principi richiamati nelle linee guida vi sono liceità, correttezza, trasparenza, proporzionalità del trattamento, sicurezza dei dati, responsabilizzazione del titolare e gestione preventiva dei rischi.

Particolare importanza assumono anche i principi di protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita, noti come privacy by design e privacy by default.

Valutazione preventiva dei rischi

Uno degli aspetti centrali riguarda la necessità di valutare preventivamente l’impatto che sistemi, software e dispositivi basati sull’intelligenza artificiale possono avere sui diritti delle persone.

Un sistema di AI può infatti incidere su libertà individuali, accesso ai servizi, reputazione, scelte economiche, opportunità professionali e trattamento delle informazioni personali.

Per questo motivo, chi sviluppa o utilizza tecnologie basate sull’intelligenza artificiale dovrebbe individuare in anticipo i possibili rischi e adottare misure adeguate per ridurli.

Bias, discriminazioni e trasparenza degli algoritmi

Le linee guida richiamano anche il rischio di pregiudizi algoritmici, spesso indicati con il termine bias.

Un sistema di intelligenza artificiale può produrre effetti discriminatori se viene progettato, addestrato o utilizzato su dati non corretti, incompleti o non rappresentativi.

Tali effetti possono riguardare, ad esempio, differenze di genere, appartenenza etnica, condizioni personali, sociali o economiche.

Per questo motivo è importante che l’impiego dell’AI sia accompagnato da criteri di trasparenza, controllo umano e verifica degli effetti prodotti dagli algoritmi.

Il ruolo della pubblica amministrazione

Un’attenzione particolare riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale da parte della pubblica amministrazione.

Le linee guida evidenziavano l’opportunità di prevedere, nelle procedure di appalto pubblico, obblighi specifici a carico di sviluppatori, produttori e fornitori di servizi AI.

Tra questi obblighi rientrano la trasparenza, la valutazione preliminare dell’impatto sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, nonché forme di vigilanza sugli algoritmi e sulle possibili conseguenze negative delle applicazioni utilizzate.

Un approccio responsabile all’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale può essere uno strumento utile in molti ambiti, dalla sanità alla domotica, dalle smart cities alla sicurezza, fino alla gestione di servizi pubblici e privati.

Tuttavia, il suo utilizzo richiede attenzione, consapevolezza e adeguate garanzie.

La protezione dei dati personali non rappresenta un ostacolo all’innovazione, ma una condizione essenziale perché l’innovazione tecnologica possa svilupparsi nel rispetto delle persone e dei loro diritti.

Per chiarimenti in materia di privacy, protezione dei dati personali e utilizzo di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, è possibile contattare lo Studio Legale Buzzanga attraverso la sezione Contatti.